“Buttati!”

È così banale a dirlo, eppure ogni volta che ci penso, mi viene voglia di raccontarlo a qualcuno. Le analogie, apparentemente insignificanti situazioni, che eppure sembrano mostrare così bene ciò che sono io per davvero. Ma quante, accidenti! Mi vengono in mente i tuffi, per esempio. Da bambino, messi com’erano alla fine di ogni giornata al corso di nuoto, erano il mio terrore e supplizio. Non mi volevo buttare. Perdevo secondi, fors’anche minuti, fermo a pensare per cercare di decidermi, lì sul bordo. Gli altri sembravano quasi contenti di buttarsi, io mi chiedevo come facessero, e mi veniva da piangere. Con un po’ di tempo imparai a buttarmi almeno in piedi, i tuffi di testa al contrario sono per me tuttora irrealizzabili. Perché io certo non posso buttare la testa nell’acqua tenendo gli occhi chiusi, ma tenerli aperti significa necessariamente guardare verso il fondo, pensare che c’è un salto tra la mia testa e quell’acqua, che per quei decimi di secondo io sarò soggetto ad una forza che non posso controllare in alcun modo, nemmeno lo volessi. E in quei decimi di secondo dovrò vedere con i miei occhi che si avvicina il contatto, ineluttabile.

Sì, io sono terrorizzato dalle cose che non posso controllare. Dalle cose che conosco poco, e che per questa o per qualche altra ragione possono sfuggirmi di mano. Per questo non mi piace bere troppo, per questo non mi sento a mio agio neppure alla guida. Per questo non amo le “trasgressioni”, e per questo posso fin essere terrorizzato da cambi di programma improvvisi. Anche per questo, non so decidermi a corteggiare una donna.

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4 pensieri su ““Buttati!”

  1. Neanche io ho ancora il coraggio di buttarmi di testa. Però non avevo mai pensato che fosse, sì sì, hai ragione te, è così!

    edriv, me la spieghi anche a me questa? 🙄

  2. inizia per # ed è frequentato particamente solo un anno ogni 4… da gente che non centra un cazzo.

    per ritornare in topic… ieri mattina avevo per la testa un po’ di … chiamiamole paranoie, insomma, non ero particolarmente felice. L’unico modo di salvare la giornata in quei casi è fare un tuffo dal ponte di Gradisca. Funziona!!!

  3. Anche io ho qualche difficoltà a tuffarmi di testa. Non che abbia paura, è che non ho mai imparato. Le difficoltà sono “tecniche”, diciamo che mi viene male il tuffo.

    “Anche per questo, non so decidermi a corteggiare una donna.”

    Troverai la donna giusta, che ti farà sbloccare…

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