Finalmente oggi piove

Ricordo ora. Era il 16 maggio, oggi è il 17. Tre anni, da quel maggio, sembra impossibile ma sono già veramente tre anni. In ogni caso, quella storia è finita, le ferite ormai rimarginate. Resta senz’altro un ricordo affettuoso e malinconico nei confronti di quella persona.

Come vorrei tornare a essere così spensierato! Al liceo non c’erano vere preoccupazioni; ora, queste si sommano e si confondono insieme, diventa tutto così pesante e faticoso, ripetitivo, alienante. Le settimane si susseguono, uguali a sé stesse, e il mio tempo scivola via senza che io riesca a fermarlo, cogliere la pienezza dei suoi istanti, tirare un respiro. Vivo come strattonato dal futuro, contando i giorni che restano prima delle mie scadenze, rimanendo in un limbo di indolenza, sensi di colpa, faticose masturbazioni cerebrali. Chissà, forse dovrei solo imparare a essere più deciso, risoluto. Anche più metodico, perché no? Quello che ci vuole, e che sovente mi fa difetto, è la forza per innescare e mantenere un regime di vita diverso, più attivo, che impegni davvero le mie giornate, che mi permetta di arrivare a sera senza sentirmi stanco, annoiato e triste solo perché ho passato il resto delle ore a non fare nulla di utile e nemmeno nulla di divertente, incollato allo schermo di questo computer ad aprire le solite pagine internet e a controllare la posta elettronica ogni dieci minuti, oppure in giro per la casa come un fantasma. Basta, così non va bene, così non è vivere, così è come esser morti.

Ecco, almeno ora ho scritto. Dare una chiara forma ad un problema è senz’altro il primo passo per riuscire a risolverlo, questo fatto è evidente a tutti, ancor di più a uno studente di Matematica, credo. Peraltro oggi piove, la qual cosa mi dà maggiore serenità. Bella la pioggia della primavera e dell’estate, pregnante com’è di suggestioni emotive, che disseta la terra e porta nell’aria la fresca fragranza di una vita rinnovata e purificata. Ci voleva proprio.

3 pensieri su “Finalmente oggi piove

  1. E’ come se ci fossero delle tappe obbligate per certe personalità, se mi si consente di generalizzare un po’… Come se l’indolenza, la fatica di vivere, il lasciar scorrere le giornate per poi accumulare vaghi sensi di colpa non fosse altro che un altro aspetto di un meccanismo sano… accade, più spesso di quello che si creda, accade a chi usa occhi, cervello, cuore simultaneamente. Come essere morti, dici, oppure come essere sotto carica, oppure come essere a smaltire le tossine accumulate, oppure come essere in un processo di revisione, una metamorfosi. Accade, accade a certi tipi di persone, è sempre accaduto a certi tipi di persone.
    un abbraccio.

  2. non è la prima volta che leggo qualche tuo post e penso “ma sta parlando di lui o di me?”. Non so se devo cominciare a preoccuparmi… Comunque, anche uno dei miei tanti buoni propositi per i giorni a venire è “impiega a fondo ogni giorno che vivi”😉

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