Stile

Per quanto ora possa sembrare strano persino a me stesso, da bambino avevo parecchie difficoltà nella scrittura, o meglio nei compiti di “produzione scritta”, quale era la dicitura canonica. Semplicemente, non trovavo idee sensate da tradurre in parole; nondimeno, ogni volta che formulavo un periodo mi sembrava qualcosa di esageratamente stupido, onestamente imbarazzante. Capitava che mi mettessi a piangere, perché dovevo consegnare qualcosa entro un tempo stabilito e invece dopo un’ora non avevo scritto la minima parola. Ero invidioso dei miei compagni di classe, perché loro non avevano questo problema, loro riuscivano comunque a trovare qualcosa da dire, intanto che io fissavo il foglio bianco sforzandomi di trovare un’idea.

Un’idea, già. Chissà perché, invece, ora riesco quasi sempre a trovarla, un’idea. Anche quando non ce l’ho, comincio a scrivere, mi lascio un po’ trascinare da me stesso, qualcosa di interessante magari verrà fuori, penso. E ora, a differenza di quel che accadeva allora, non ho più paura, e al contrario mi sento soddisfatto, se non addirittura compiaciuto del mio operato, al punto da volerlo pubblicare qui. Chissà che conclusioni si potrebbero trarre da questa mia esperienza, per quanto affrettate… che la fiducia in sé stessi valga quanto il talento e l’esperienza, per dire? Potrebbe anche essere, in fondo, per quanto non credo proprio lo si possa provare.

E ora che scorro la bozza rileggendola sommariamente, mi rendo conto di come abbia preso l’abitudine di parlare in prima persona, e di aver voglia di raccontare mie esperienze personali. Inevitabilmente ripenso ancora al mio vecchio web log, che nacque con la precisa intenzione di contenere solo idee, esposte da me nello stile più freddo, razionale, argomentativo, distaccato possibile. In realtà anche allora ebbi modo di smentirmi e ricredermi poco tempo dopo quella lapidaria dichiarazione di intenti, ma non mi va di tornare per l’ennesima volta su quella storia, meno che mai in questo spazio da così poco tempo creato. Comunque sia, ho l’impressione che la mia stessa scrittura stia lentamente diventando meno formalistica, meno volta alla ricerca della perfezione estetica, e in qualche modo più calda, più umana. Più ripenso al passato, più mi sembra davvero di trovare un ragazzo che si sentiva migliore solo perché “al di sopra delle emozioni”; e anche quando erano emozioni, venivano tradotte in esercizi di stile, perché le emozioni così com’erano non erano degne di essere messe per iscritto. No, tutto questo è veramente una sciocchezza. Mi sono stufato della figura da distaccato snob che mi ero costruito, voglio smettere di far finta di osservare il mondo e gli altri da un piedistallo.

Sono anche io un essere umano.

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2 pensieri su “Stile

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