È la prima volta che in questo blog mi metto a parlare di matematica nel senso più stretto della parola. In realtà questo non è un blog di matematica (forse lo diventerà? Chi può dirlo?), ma in fin dei conti può essere comunque carina qualche divagazione.
Quello che mostro ora è una ben nota e semplicissima (ma semplicissima) tecnica per contare gli elementi di un insieme finito, che ha il pregio di essere applicabile in una quantità sterminata di casi. Ciò che abbiamo sono un insieme finito (quello di cui vogliamo contare gli elementi), un altro insieme finito
e una funzione surgettiva
. È veramente semplice accorgersi che:
,
e quell’unione è disgiunta. Ma allora si ottiene la seguente formula:
.
Tale formula diventa particolarmente utile quando la cardinalità di ognuno degli insiemi è indipendente da
. In quel caso, denotata con
tale cardinalità, quello che si ottiene immediatamente è:
.
Come applicazione, dimostriamo un semplice risultato sui gruppi finiti: dato un gruppo finito , e dato
un intero, allora il numero degli elementi di ordine
è esattamente
volte il numero dei sottogruppi ciclici di
di ordine
. Con
denoto la funzione di Eulero. Ricordo che
è pari al numero di generatori di un gruppo ciclico di ordine
. Per vedere il risultato appena enunciato, ragioniamo così. Prendiamo
l’insieme degli elementi di ordine
in
, poi
l’insieme dei sottogruppi ciclici di
di ordine
. Definiamo
nel seguente modo:
,
ove con denoto il sottogruppo di
generato da
. È abbastanza chiaro che
sia surgettiva; d’altra parte, per ogni
(sottogruppo ciclico di ordine
), ho che
è esattamente l’insieme dei generatori di
. Dunque, per ogni
, ottengo che
. Ma allora, possiamo applicare la formula di cui sopra per contare gli elementi di
, trovando proprio che:
,
che è esattamente ciò che volevamo.
In realtà l’ipotesi di surgettività della
non è essenziale, anche se è vera in tutti i casi interessanti.